I misteri della vita scorrono nell’autentica narrazione pittorica e grafica dell’artista Patrizia Biagini, dove la sua personale ed autonoma modalità stilistica che supera i dettami accademici, rivela i momenti esistenziali dell’uomo, tra aspetti psicologici e formalistici.

Ecco che allora, i dipinti appaiono come uno stato d’animo: è quasi una finestra che si apre all’aria ed alla luce nelle armonie naturali, creando fonti luminose oltre lo spazio, tra reale ed astrazione del reale. La pittura di Patrizia Biagini è fatta di fuggevoli sensazioni che rivelano una complessa trama pittorica, sublimata da una ricca tavolozza di raffinati valori cromatici nella brillantezza delle tonalità, tra intense e fluenti pennellate che si inseguono nella vibrante luminosità e nelle suggestioni del colore come espressione di echi interiori.

Ecco perché, il suo percorso creativo, si snoda in un dualismo psichico, tra inconscio e rigore mentale, tra materia e spirito, tra realtà e sogno del reale, coinvolgendo nell’interpretazione figurativa la nostra partecipazione emotiva nei sentimenti e nella fantasia. Partendo, quindi, da una ricerca grafica nell’armonia formale di cultura classica, dove il segno scorre intrepido e deciso, tra i valori soffusi nei trapassi di bianca luce, lo studio nell’analisi degli elementi psicologici dell’uomo nell’ambito delle sue azioni e fantasie, si esprime con un nuovo linguaggio pittorico, attraverso una narrazione simbolico-espressionista.

La sua matrice si richiama al filone storico tedesco che influenzò a livello internazionale artisti di spicco come Munch e Kandinsky, in cui il colore che si fonde nelle forme svincolate da strutture precostituite, ha sempre il ruolo di protagonista ed è in funzione degli echi d’animo, mentre il motivo ispiratore delle immagini è l’esternazione del modo intimo dell’autrice, determinando un’identità spirituale alle opere d’arte.

Nascono, così, splendidi dipinti di straordinaria suggestione formale e tecnico-espressiva, in cui il pathos fluisce nei colori in una qualità lirica nelle figure armoniosamente calibrate, mentre svelano nelle pose e nei gesti momenti esistenziali per giungere a qualcosa che risvegli le vibrazioni d’animo. E proprio, nell’emozionalità del colore e nell’improvvisa gestualità pittorica, appaiono personaggi della memoria, intensi ritratti e donne di paesi esotici, dove è evidente l’abbandono all’inconscio che affiora nell’alchimia coloristica, tra improvvisi bagliori di luce, mentre la poesia dell’immaginario, percorre nei dipinti carichi di una magica teatralità nelle immagini dei “musicanti” in una narrazione allusiva, quanto, fantastica.

L’aspetto simbolico della forma si evidenzia nell’armoniosa bellezza delle figure femminili, colte nelle loro naturali pose con accentuazioni impressioniste, da Cézanne a Chagall, nella suggestione della luce che diviene dimensione sognante ed accensione di sentimento nell’immediatezza di gesto e captazione dell’atmosfera, dove risalta il carattere di “improvviso” di una surreale realtà.

Alla fine, simboli archetipi del sogno, paesaggi della sua terra e nature morte si colorano di nuove forme immaginarie che rimandano ad una finissima lettura simbolica, mentre approda ad uno spazio sognante che diviene logos ideale di emozioni ed abbandoni a memorie del suo diario di vita. Sta qui, il fascino, davvero unico nei dipinti dell’artista Patrizia Biagini: l’interpretazione visionaria del reale si coniuga armoniosamente nella continuità storica con l’avanguardia in una nuova narrazione pittorica che esalta un raffinatissimo, quanto, libero sentimento lirico dello spazio creativo che trascende il tempo, dove la fuga dei pensieri va al di là della tangibilità delle cose per approdare in una dimensione fantastica, ma direi spirituale, in cui l’arte si fa poesia e messaggio universale di sentimenti.

Carla d’Aquino Mineo